I cookie ci aiutano a fornire i servizi erogati dal nostro sito web. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di questo sito.

La Ciociaria

La Ciociaria offre numerosi percorsi turistici e luoghi da visitare, spesso rappresentano originali occasioni per scoprire un territorio ricco di storia, arte e tradizioni.

Molteplici sono le località e i percorsi di rilevanza culturale, enogastronomica, naturalistica, religiosa e tematica che meritano sicuramente di essere visitate.
A seguire vi segnaliamo le principali attrazioni:

visita-abbazia-di-trisultiAbbazia di Trisulti
Il monastero si trova nel comune di Collepardo, nella diocesi di Alatri, circondato da boschi.
L'antica abbazia fu fondata attorno l'anno Mille. Nel 1204, quando il monastero passò dai benedettini ai certosini, si costruì l'abbazia attuale, di locazione più pratica. Nel 1211 fu consacrata la chiesa dedicata all'apostolo S.Bartolomeo. Durante i secoli il monastero si è trasformato architettonicamente, e nel 1947 è passato alla Congregazione di Casamari, diventando così cistercense.
Oltre alla chiesa, si consiglia di visitare l'antica farmacia (ora museo).

Abbazia di Casamari
L'abbazia di Casamari, nel cuore della Ciociaria, precisamente a Veroli, si presenta al visitatore nella sua bellezza, ricca di storia quasi millenaria. Il territorio, nel quale sorge, fu abitato sin dal secolo IX a. C. dai Volsci e dagli Ernici e, nel secolo IV, dai Sanniti, che lo cedettero ai Romani, dopo le tre ignominiose sconfitte. L'abbazia di Casamari è divenuta nel tempo sede di varie attività che vedono impegnati i monaci oltre che nella preghiera, anche nell'insegnamento presso l'Istituto San Bernardo, fondato nel 1898 internamente all'abbazia.

 

Abbazia di Montecassino
Fondata nel 529 da san Benedetto da Norcia sul luogo di un'antica torre e di un tempio dedicato ad Apollo, situato a 519 metri sul livello del mare, ha subito nel corso della sua storia una alterna vicenda di distruzioni, saccheggi, terremoti e successive ricostruzioni. Per tutto il medioevo, l'abbazia fu un centro vivissimo di cultura attraverso i suoi abati, le sue biblioteche, i suoi archivi, le scuole scrittorie e miniaturistiche, che trascrissero e conservarono molte opere dell'antichità. Testimonianze storiche del più alto interesse e di sicura validità sono state raccolte e tramandate a Montecassino: dai primi preziosi documenti in lingua volgare ai famosi codici miniati cassinesi, ai preziosi e rarissimi incunaboli.

Abbazia di Fossanova
L'abbazia di Fossanova si trova nei pressi di Priverno, in provincia di Latina. L'abbazia, in stile gotico cistercense, ma più precisamente in una visibile forma di transizione fra il romanico ed il gotico, è considerata la prima di questo stile in Italia (1187-1206), ha l'interno spoglio o quasi di affreschi (ne rimangono, almeno fino al 1998, alcuni brandelli sulle pareti) secondo l'austero memento mori dei monaci cistercensi. Il complesso abbaziale noto come rifacimento di quello benedettino è costituito dal chiostro, fulcro dell'intero organismo, dalla chiesa di Santa Maria, dalla Sala Capitolare con sovrastanti dormitori dei monaci, dal refettorio, dalla cucina e dai dormitori dei conversi.

Santuario SS.Trinità
Il santuario della Santissima Trinità è un luogo di antico culto popolare collegato agli insediamenti benedettini di Subiaco, ancor oggi mèta di pellegrinaggi di intere comunità - spesso condotti a piedi. La sua posizione ne fa il punto di convergenza di antichi percorsi di transumanza che collegavano i territori e le comunità montane di una parte rilevante delle odierne province di Roma e Frosinone, il che spiega la sua perdurante popolarità nonostante l'apparente isolamento del sito. Ancora oggi il santuario, che è parte di un eremo, è aperto solo dal 1º maggio al 31 ottobre.

Monasteri Benedettini
Subiaco è il centro più grande dell'alta Valle dell'Aniene e si trova all'interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, l'area protetta più estesa del Lazio. A 70 Km da Roma è il luogo ideale per una vacanza in totale relax o per praticare diverse attività. Numerose sono le attrattive culturali, ad iniziare dai monasteri benedettini di Santa Scolastica e San Benedetto, luoghi ricchi di arte testimoni della lunga storia del nostro territorio.

 

Castello di Fumone
Il castello di Fumone è stato la principale fortezza militare dello Stato Pontificio del Basso Lazio; fu usato per oltre 500 anni (XI-XVI secolo) come punto di avvistamento. Il giardino sospeso, ricavato dall'unificazione dei camminamenti di ronda, dei fossati e dei quattro torrioni interni, è uno dei rari esempi nel suo genere in Europa, ed è tipico dell'arte del giardino classico all'italiana. Il caratteristico borgo medievale che circonda il castello ha conservato quasi immutato il suo aspetto originale.

 

Cattedrale di Anagni
L'attuale cattedrale di Anagni prese il posto di un preesistente edificio su iniziativa presa dal vescovo Pietro da Salerno nel 1072. Nel 1105, alla sua morte, la chiesa doveva essere già completa. La sua struttura venne sostanzialmente mantenuta anche durante i lavori di adeguamento che vennero compiuti intorno al 1250 con la ricostruzione delle coperture e l'aggiunta degli elementi dell'arredo. La mole della chiesa domina con la sua presenza la cittadina dall'alto del colle su cui è stata costruita. Particolarmente degno di nota è il transetto che costituisce un massiccio corpo parallelepipedo su cui si innestano i tre cilindri absidali.

Grotte di Collepardo
Le Grotte di Collepardo nel corso di milioni di anni ha modellato la vallata in cui scorre. La cavità si compone di un ambiente maggiore e di una sala minore ora chiusa al pubblico, per salvaguardare la piccola colonia di pipistrelli che la popola, soprattutto durante il letargo. Lo spettacolo delle stalattiti e delle stalagmiti, creato dallo stillicidio delle acque nel corso dei millenni, è di una bellezza ineguagliabile, che ha assunto caratteri straordinari ed incredibili. Per la singolarità delle forme che riecheggiano figure umane e di animali, ora reali ora fantastici, le grotte di Collepardo sono state, da tempo immemorabile, denominate "Grotte dei bambocci".

Grotte di Pastena
Le Grotte di Pastena, scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e rese turistiche a partire già dal 1927, sono tra i maggiori complessi speleologici della nostra penisola. L'area in cui sono situate risulta una delle più pittoresche della Ciociaria, dove l'inclemenza degli eventi geologici ha determinato la formazione di un paesaggio tipico, paragonabile al Carso Friuliano, bizzarre forme di erosione e pianure legate ad antichi laghi carsici. Il percorso turistico, che si articola tra un ramo attivo inferiore, dove scorre un fiume sotterraneo, ed un ramo fossile superiore, ricco di concrezioni calcistiche, mostra ambienti di particolare interesse, unici per maestosità e mistero.

Villa d'Este
Capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l'impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d'acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco. Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque.

 

Villa Adriana
È stata fatta costruire dall'imperatore Adriano a partire dal 117 d.C. come residenza imperiale lontana da Roma. Racconta la vita dell'imperatore e della sua immensa corte e condensa elementi che riprendono ambienti della Grecia, dell'Asia, dell' Egitto e dell'architettura romana. In asse con la valle del Canopo si levano i resti di due stabilimenti termali detti, per le loro differenti dimensioni, Grandi e Piccole Terme. La diversità delle dimensioni indica che diversi dovevano essere i destinatari.

 

Cesanese del Piglio
La Cantina Sociale Cesanese del Piglio vede la sua nascita nel 1960 grazie ad un gruppo di viticoltori il cui scopo era creare vini di alta qualità. Fin dalla sua istituzione, la cooperativa ha sempre evidenziato un forte legame con i vitigni ciociari. La produzione si aggira intorno alle 350-400 mila bottiglie per anno, la maggior parte rappresentative del vino Cesanese del Piglio. La Strada del Vino Cesanese è un insieme di itinerari, dedicati ai temi della vite e del vino, che si snodano nell'area di produzione di vini a Denominazione di Origine Controllata.

 

visitare-alatri-mura-poligonaliAlatri
La città di Alatri fu uno dei centri principali del popolo italico degli Ernici. Nota soprattutto per l'acropoli preromana cinta da mura megalitiche, tuttora ben conservata, della quale risalta per imponenza la Porta Maggiore, possiede inoltre un significativo patrimonio di monumenti di notevole interesse architettonico e artistico, quali la chiesa collegiata romanico-gotica di Santa Maria Maggiore, la basilica concattedrale di San Paolo, le chiese di San Francesco e San Silvestro, il protocenobio di San Sebastiano, le ottocentesche fontane monumentali, il palazzo Gottifredo e il palazzo Conti-Gentili ornato da una grande meridiana murale.